22/06/2010
PROBLEMI CON SITO ED EMAIL... RISOLTI.
Ciao a tutt*,
alcuni sicuramente nelle ultime tre settimane avranno tentato di contattarci o di visionare il nostro sito. Non siamo spariti...
Abbiamo avuto diversi problemi tecnici con il server che ci ospita e poca possibilità di riuscire a contattare chi se ne occupava, per cercare di risolvere il nostro problema.

Volevamo segnalarvi che:
- la casella email è di nuovo attiva, quindi chiunque voglia contattarci può farlo tranquillamente.
- se leggete questa notizia significa che anche il sito è di nuovo tra noi...

Al più presto per nuovi aggiornamenti!

Per la liberazione animale,
TREE OF FREEDOM

Posted by Tree Of Freedom Collective
02/05/2010
PREORDINA ORA 'EDGE - PERSPECTIVES ON DRUG FREE CULTURE' DVD!
Uscita prevista: 15 maggio 2010
Siamo lieti di annunciare finalmente la data ufficiale di uscita di questo documentario realizzato da due giovani registi tedeschi (Uno di loro è parte importante anche del noto collettivo Roots Of Compassion).

Si tratta di un documentario che traccia la storia dello Straight Edge dalle radici (inizio degli anni 80) fino all'attualità dipingendo un quadro assai variegato secondo le testimonianze offerte da 12 individui (artisti, musicisti, attivisti, gente qualunque). Persone come Ian MacKaye (Minor Threat/Fugazi), Ray Cappo (Youth Of Today/Shelter) e Karl Buechner (Earth Crisis) forniscono la loro testimonianza e la loro prospettiva della storia di questa 'sottocultura' attraverso commenti, lodi e naturalmente anche critiche.

Ulteriori informazioni possono essere visionate sul sito ufficiale in inglese:
http://www.edgethemovie.com

Il dvd contiene:
- documentario della durate di 82 minuti circa
- 80 minuti di materiale extra che comprende:
Scene aggiuntive delle interviste a Ian Mackaye, Ray Cappo, Ross Haenfler e
Kent McClard.
Interviste non incluse nel documentario: Kurt Schroeder (Catalyst Records),
Kelly Leonard (xsisterhoodx.com), Sean Muttaqi (Vegan Reich) e Bill French.
Commento audio dei registi.
Video della partecipazione alla premiere all'Helen Mills Theatre a New York.
Making of.

Il documentario è in lingua inglese e sottotitolato in italiano.

Altri sottotitoli disponibili:
inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, polacco, russo, ucraino,
lettone, bielorusso, ebraico, indonesiano, coreano, malese.

Prodotto da Compassion Media

Aree: dvd adattato a tutte le aree geografiche

Formato: disponibile in PAL e NTSC 16:9 Widescreen

Montato e diretto da Marc Pierschel e Michael Kirchner

Hanno Partecipato:
Ian Mackaye (Minor Threat, Fugazi, Dischord Records), Ray Cappo (Youth Of
Today, Shelter), Karl Buechner (Earth Crisis), Russ Rankin (Good Riddance),
Ross Haenfler (Sociologo), Pat Flynn (Have Heart), Kent MacClard (Ebullition
Records), Peter Young (Attivista per la liberazione animale), Eva 'Genie' Hall
(Gather), Bull Gervasi (R.A.M.B.O.), Priyesh Patel (Studente e attivista),
Taylor Clements (Studente).

Trailer del documentario visibile cliccando qui:
http://www.youtube.com/watch?v=G_c9v9G5-xs
Trailer riguardante i contenuti speciale visibile cliccando qui:
http://www.youtube.com/watch?v=itWEcxEyRhw

Disponibile fino al 9 maggio 2010 al costo di 13 euro + spese postali!
I preordini verranno spediti dal 15 maggio 2010!
Dopo il 9 maggio il costo del dvd sarà di 15 euro + spese postali.
Per preordinarlo basta richiederlo scrivendoci all'indirizzo email
info[at]treeoffreedom.net oppure direttamente attraverso il nostro sito cliccando
QUI!

Posted by Tree Of Freedom Collective
02/05/2010
PENSIERI PER BILLY, COSTA E SILVIA...
Tre nostri amici, Billy, Costa e Silvia, sono stati arrestati dalla polizia svizzera e tutt'ora si trovano in carcere.
Sono prima di tutto amici con i quali abbiamo collaborato (attraverso pubblicazioni e traduzioni di opuscoli), condiviso e continueremo a condividere lotte e campagne contro la prevaricazione umana sul resto del vivente. Imprigionandoli ci hanno privato reciprocamente dell'affetto e del calore di relazioni umane sincere che avevamo costruito. Probabilmente credono che rinchiudendoli le loro voci saranno azzittite, ma noi siamo qui per urlare ancora più forte.
Non ci interessa il capo d'accusa. Sappiamo che questo regime antropocentrico reprime chiunque cerchi di ostacolare il folle progetto di assoggettamento e controllo della vita, sotto qualsiasi forma essa si presenti.

Ciò che respiriamo come necessità impellente è esprimere la nostra solidarietà, intesa anch'essa come atteggiamento radicale, perchè ci opponiamo con loro a questo sistema decadente che ci circonda, che ci priva dei nostri rapporti emotivi in nome di una sicurezza che puzza di controllo.
Lotteremo con loro per liberarci da catene che troppo a lungo hanno stretto le nostre caviglie e i nostri polsi addomesticando prima i nostri corpi e successivamente le nostre menti.
Lotteremo con loro per liberare gli altri esseri viventi che sono stati schiavizzati in nome della superiorità umana.
Lotteremo con loro contro l'evidente antropocentrismo che permea l'esistente.
Lotteremo con loro affinché gabbie non vengano più costruite.

Resisteremo con loro.

TREE OF FREEDOM - Distribuzione di materiale e idee antispeciste


Per scrivere a Billy, Costa e Silvia:

- Luca Bernasconi
c/o
Regionalgefängnis Thun
Allmendstr. 34
3600 Thun, Switzerland

- Costantino Ragusa
c/o
Regionalgefängnis Bern
Genfergasse 22
3001 Bern, Switzerland

- Silvia Guerini
c/o
Regionalgefängnis Biel
Spitalstrasse 20
2502 Biel/Bienne, Switzerland

Posted by Tree Of Freedom Collective
18/03/2010
UN'ALTRO ALLEVAMENTO DI VISONI SMANTELLATO
Informazioni ricevuta da Campagna AIP:

"Vedere le immagini di un luogo di prigionia che non esiste più e che è stato
chiuso, in cui non verranno più uccisi e fatti soffrire migliaia di animali
l'anno, non può che riempire di gioia i cuori di tutti noi.

Con piacere vi mostriamo dunque le immagini dell'allevamento di visoni
"Agricola Casilina" di San Cesareo (RM), raccolte da alcuni attivisti di AIP a
cui era arrivata notizia che probabilmente l'azienda aveva chiuso. Non solo
l'azienda è chiusa, ma nel giro di un anno i capanni e le gabbie sono stati
completamente smantellati! Rimane solo il segno nel terreno a ricordo di quanti individui hanno patito nei capanni e dentro alle piccole gabbie di questa
azienda.

Si tratta dell'ennesimo allevamenti di visoni che chiude in Italia, dove la
"produzione" di pelli è calata dalle 250.000 nel 2002 alle 150.000 attuali.

Potete leggere qui tutta la notizia:
campagnaaip.net/notizie/notizia352.html

Immagini:
www.flickr.com/photos/campagnaaip/sets/72157623364601779/

Video:
www.youtube.com/watch?v=x2mKbKDyQtY

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Immagini di altri allevamenti italiani che hanno chiuso:

CREMELLA:
www.flickr.com/photos/campagnaaip/sets/72157622851089169/

SAN MARTINO BUONALBERGO:
www.finoallafine.info/anipel01.htm

VITTORIO VENETO:
www.finoallafine.info/denardi01.htm


--------------------------------------------------
CAMPAGNA AIP - Attacca l'Industria della Pelliccia
Via Cenisio 78/107
20154 Milano

Web: campagnaaip.net
Mail: info@campagnaaip.net
Infoline: 340-6368139

10/03/2010
CONCERTO BENEFIT A MILANO, 17 MARZO!

11/02/2010
SPILLE:::SPILLE:::SPILLE
Come promesso eccoci con un immediato aggiornamento sulle spillette che realizziamo.

- NUOVE GRAFICHE!
Abbiamo 3 nuovi tipi di spille che siamo ben contenti di aggiungere.
Riprendendo in maniera assolutamente non seria ma ironica il classico logo 'i love ny' ideato da Milton Graser nel 1977. Sono disponibili ed ordinabili cliccando qui

- PIU' SPILLE RICHIEDETE! MENO PAGATE!
Così come abbiamo scelto di fare per i preservativi senza caseina che distribuiamo, abbiamo deciso di applicare degli sconti su richieste di spille dai 10 pezzi in sù! Ma attenzione, questa cosa non è possibile direttamente tramite il nostro store ma richiedendocelo via email.

Richiedendo da 10 spille in sù si avrà uno sconto sul totale!

€1.00 x 1 pezzo (+ €1.40 in posta prioritaria)
€8.00 x 10 pezzi (+ €4.95 in posta raccomandata)
€15.00 x 25 pezzi (+ €5.35 in posta raccomandata)
€25.00 x 50 pezzi (+ €7.35 in posta raccomandata)
€30.00 x 100 pezzi (+ €9.10 in paccocelere3)
€60.00 x 200 pezzi (Non avete letto male, spese postali gratuite!)

L'offerta nel dettaglio:
fino a 9 pezzi: 1.00€ caduna
fino a 24 pezzi: 0.80€ caduna
fino a 49 pezzi: 0.60€ caduna
fino a 99 pezzi: 0.50€ caduna
fino a 200 pezzi: 0.30€ caduna

- DIVISIONE SPILLE 'TREE OF FREEDOM' FINALMENTE OPERATIVA!
Poichè sono diversi anni che ci cimentiamo nella creazione di grafiche per spille e nella manifattura delle stesse abbiamo deciso di aprire ad una ulteriore possibilità per chiunque fosse interessato/a. Se necessitate della realizzazione di spille potete contattarci con le vostre esigenze e vi riusciremo a dare idee e preventivi. Se fate banchetti informativi, se avete un coordinamento, un collettivo o un'associazione, non esitate a contattarci! Di base ci occuperemo esclusivamente della fabbricazione delle spillette. Potremmo, se proprio necessario, occuparci anche della realizzazione grafica ma preferiamo evitare e concentrarci sul primo impegno citato. Possiamo in ogni modo fornire un file 'base' facilissimo da utilizzare per realizzare le vostre spille. Nonostante siamo al 99% consci delle idee delle persone che leggono i nostri aggiornamenti, per svariati motivi questa informativa potrebbe circolare per altri canali, teniamo quindi a precisare una volta per tutte che escludiamo di accettare la realizzazione di lavori per individui o realtà speciste, fasciste, sessiste e omofobiche.

Grazie per l'attenzione!
Tree Of Freedom

PS A presto aggiornamenti sulla realizzazione delle nostre toppe.

06/02/2010
06/02/10 - AGGIORNAMENTI!
Ciao a tutti/e,
è tempo di nuovi aggiornamenti, il 2010 si prospetta pieno di impegni,
progetti ed iniziative. Siamo solo all'inizio e speriamo di mantenere tutte le
promesse!

- PRESERVATIVI GLYDE ULTRA / NORMALI DI NUOVO DISPONIBILI!
Visto la grande richiesta e la reazione positiva sono di nuovo disponibili
nella tipologia 'normali' i preservativi vegani GLYDE. La loro composizione è
lattice di gomma naturale. Nessun residuo di proteine del lattice è presente
sulla superficie (ipoallergenico). Il lubrificante è a base acquosa.
Ricordiamo che da 10 pezzi in sù sono previsti degli sconti!
€0.70 x 1 pezzo (+ €1.40 in posta prioritaria)
€6.00 x 10 pezzi (+ €1.50 in posta prioritaria)
€14.00 x 25 pezzi (+ €5.00 in posta raccomandata)
€25.00 x 50 pezzi (+ €5.00 in posta raccomandata)
Presto sarà disponibile anche un pdf introduttivo con tutti i dettagli su ciò
che stiamo distribuendo oramai da mesi.

- "SPUNTI DI SOPRAVVIVENZA URBANA" RISTAMPATO
Visto l'interesse suscitato da questo delizioso opuscoletto, abbiamo deciso di
ristamparlo.

- "UN'AMARA PILLOLA DA INGHIOTTIRE" APPENA STAMPATO
Il nuovo opuscolo redatto e stampato da noi è finalmente disponibile.
Riflessioni sull'uso della pillola anticoncezionale. Riportiamo la
presentazione alla scritto in questione: "La necessità vitale di contrapporsi
ad un sistema che parcellizza ogni organismo vivente per manipolarne e
controllarne l'esistenza, e quindi le funzioni, passa inevitabilmente per la
consapevolezza del proprio corpo in modo tale da non donarlo, anche se in
maniera involontaria, alla scienza che altro non rappresenta se non l'organo
conoscitivo del potere, al quale è asservito e dal quale trae nutrimento per
la sua sopravvivenza. Entrare a stretto contatto con il proprio organismo
dovrebbe significare anche una reale presa di posizione nei confronti di un
mondo sessista, che ancora una volta ha strappato alla donna la possibilità di
autodeterminarsi, abbandonando quindi le vesti di vittima incosciente nelle
mani di individui assetati di potere che la considerano cavia da esperimento.
Se ci opponiamo ad un sistema che produce nocività, essendo esso stesso in
primo luogo nocivo, non possiamo non contrapporci pure alla medicalizzazione e a tutti gli stumenti che questo apparato, insinuandosi persino nelle nostre
più intime viscere, usa per riprodurre se stesso e il potere che detiene."

Ciascuno degli opuscoli stampati è disponibile per distributori interessati,
per info e 'sconti' ricordiamo che basta contattarci via email:
info@treeoffreedom.net

- MAGLIA "NON ASPETTARE DI ESSERE INVITATO" PRESTO DI NUOVO DISPONIBILE
Grazie per il supporto, purtroppo non risulta più ordinabile perchè abbiamo
momentaneamente terminato le maglie, presto le riordineremo e la maglia
tornerà disponibile.

- TOPPE... DOVE SONO?
Avete ragione, in realtà abbiamo risistemato i telai per le stampe e presto
torneranno disponibili.

- SPILLE, NOVITA'!
Sono già pronte e disponibili delle nuove spille, nei prossimi giorni vi
riaggiorneremo così come per le toppe. Pe quanto riguarda le spille saremo
lieti di annunciare un nuovo progetto di divisione specifica dedicata alla
stampa e realizzazione di spille, qualche giorno di attesa e vi diremo di più!
Rivolto ovviamente a chi sarà interessato...

- PROGETTO CIOCCOLATA VEGAN RECUPERATA CONCLUSO
Siamo spiacenti ma costretti ad annunciare che non distribuiremo più
cioccolata vegana recuperata. Due essenziali motivi al riguardo: abbiamo sempre più difficoltà a reperirla ed inoltre in questi ultimi tempi abbiamo maturato la decisione che preferiamo concentrarci su idee e progetti che riusciamo a realizzare con maggiore continuità ed efficacia.

- "EDGE" PRESTO DISPONIBILE E SOTTOTITOLATO IN ITALIANO!
Questa è una notizia che ci rende davvero felice. Stiamo collaborando con la
distribuzione tedesca Roots Of Compassion e la sua specifica divisione che si
occupa di realizzare documentari e filmati. Il documentario che ripercorre le
tappe fondamentali e le motivazioni del movimento Straght Edge sarà anche
sottotitolato in italiano, stiamo lavorando in questo periodo sui testi. Il
documentario davvero ben fatto uscirà, se non ci saranno imprevisti, per la
metà di maggio e sarà distribuito tramite noi in Italia. Poichè si tratta di
un progetto abbastanza impegnativo anche dal punto di vista economico
preannunciamo che sarà presto disponibile la possibilità di preordinarlo sia
attraverso il sito sia attraverso le iniziative dove troverete presente un
nostro banchetto.
Per avere maggiori informazioni sul documentario: www.edgethemovie.com


Per il momento è tutto. Nonostante quest'anno sia iniziato per noi con dei
buoni propositi non possiamo non ricordare che il 2010 è iniziato all'insegna
della repressione nei confronti del movimento animalista. In queste settimane
sono avvenute diverse perquisizioni a casa di attivisti/e semplicemente per
seguire campagne antipellicce di pressione contro 'giganti della moda' come il
Max Mara Fashion Group, nonchè fogli di via che suonano come processi alle
idee. Diverso materiale è stato sequestrato ed il potere ci ha dimostrato
ancora una volta il suo reale volto: quello di chi tenta di ostacolare chiunque
aspiri a cambiamenti sociali e alla liberazione di qualsiasi essere vivente
oppresso, con la finalità di perpetrare lo stato attuale delle cose.... quello
che vede masse di gabbie che detengono esseri viventi rinchiusi e sfruttati.

Mentre parliamo solo poche fonti controinformative hanno riportato il recente
provvedimento incluso nel famigerato 'pacchetto sicurezza', vi invitiamo a
leggere la notizia precedente a questa. Internet non sarà sicuramente più così libera come sembrava...

Grazie per l'attenzione ed il supporto.
Contro ogni gabbia,
Tree Of (real...) Freedom

06/02/2010
LA CENSURA SU INTERNET DIVENTA LEGGE
La censura diventa legge: approvato l'emendamento del senatore D'Alia. Internet verrà represso
I 'providers' dovranno bloccare i siti disobbedienti. Pena fino a 5 anni di reclusione: il Governo Berlusconi come la Cina e la Birmania. Intanto Mediaset chiede un risarcimento di 500milioni a Youtube


Caserta - Il 20 gennaio il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d.l. 733) e, tra gli altri, un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (Udc) identificato dall’articolo 50-bis: ”Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”. Il testo diventerà l’articolo numeo 60. Il senatore Gianpiero D’Alia (Udc) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della Casta. In pratica, in base a questo emendamento, se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i 'providers' dovranno bloccare il blog.

Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche all’estero; il Ministro dell’Interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000. Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per
l’apologia di reato, oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.

Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta. In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, YouTube e 'tutti i blog', che al momento rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo dove una 'media company' ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento. Il nome di questa 'media company', guarda caso, è Mediaset.

Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un’impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d’interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una Commissione contro la pirateria digitale e multimediale, che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al 'pacchetto sicurezza' di fatto rende esplicito il progetto del Governo di 'normalizzare' con leggi di repressione Internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non riescono più a dominare.

Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa. Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad Internet, in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina e alla Birmania. Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.

Occorre dare la massima diffusione a questa notizia per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli Italiani, perché dove non c’è libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un problema puramente dialettico. (da www.disinformazione.it)

link da cui è tratto quest'articolo, clicca qui

16/01/2010
BLACK OUT???
Lo sappiamo, non avete aggiornamenti da noi da diverso tempo...
Lo sappiamo, questo blog non è aggiornato da diverso tempo...
Siamo vivi e vegeti, siamo stati/e presi/e da diverse cose in questo periodo e il solito 'massivo aggiornamento' arriverà a breve, ma nel frattempo...
Un post della serie "ce ne vantiamo"...
Un'immagine inviataci da una persona a cui sono piaciute le nostre toppe!


05/12/2009
IL CASO DI SHEIKH JARRAH
Pensieri e e realtà di chi si trova in Palestina:

Il quartiere di Sheikh Jarrah fu costruito dall'ONU e dal governo giordano nel 1956 per ospitare i rifugiati palestinesi cacciati dalle loro case durante la guerra che nel 1948 porto' alla fondazione dello stato di Israele.
Con la guerra del 1967, Israele occupo' la restante terra palestinese cosi' come la parte orientale di Gerusalemme, mentre quella occidenatale era stata conquistata e occupata dagi israeliani nel 1948. Da allora i coloni israeliani hanno iniziato a reclamare la proprieta' della terra su cui il quartiere di Sheikh Jarrah era stato costruito.
Dichiarando di aver acquistato la terra da un precedente proprietario ottomano cento anni prima, nel 1972 i coloni riuscirono a far registare con successo tale dichiarazione nell'apposito ufficio israeliano.

Ventotto famiglie stanno subendo lo sfratto dalle loro case.
Nel novembre del 2008 la famiglia Al-Kurd fu violentemente cacciata dalla propria casa e due settimane dopo, Mohammad Al-Kurd mori' per un attacco di cuore indotto dallo stress.
Il 2 di agosto le famiglie Hannoun e Al-Ghawe sono state sbattute fuori di casa da un manipolo di coloni accompagnati dalla polizia israeliana e attualmente alcuni di loro vivono in una tenda sul marciapiede di fronte alla loro casa.
Comunque tutte e ventotto le famiglie stanno resistendo allo sfratto presso un tribunale israeliano.

Maysaa al-Khurd dice che la sua vita e il suo sangue sono nella casa. I coloni dicono di avere il diritto di vivere nella sua casa perche' degli ebrei yemeniti vivevano li' prima del 1948. Maysaa dice che la sua famiglia e' stata cacciata da quella che adesso e' Israele: "La mia famiglia viene da Haifa. Posso io andare li' e dire che io sono la proprietaria della casa e che ho le chiavi? Posso io dire a quelle persone che quella e' la mia casa? Mi ucciderebbero."

Le famiglie Gawi e Hannoun, composte da 53 membri tra i quali 20 bambini, sono ridotte a vivere senza una casa dopo che sono state costrette con la forza delle armi a lasciare le loro case il 2 di agosto di quest'anno.
Polizia ed esercito israeliani quel giorno hanno circondato le case delle due famiglie alle 5.30 del mattino e irrompendo dalle finestre, hanno trascinato brutalmente i residenti in strada. La polizia ha anche demolito la tenda allestita in segno di protesta da un'altra famiglia sfrattata mesi prima.

Le tre case sono ora occupate dai coloni e l'intera zona e' pattugliata 24 ore al giorno da un servizio di sicurezza privato. Sia la famiglia Hannoun che i Gawi, che non hanno ricevuto nemmeno una sistemazione alternativa, continuano la loro protesta contro lo sfratto illegale, occupando il marciapiede di fronte alle loro case, subendo regolari attacchi dai coloni e minacce dalla polizia.

Il piccolo centro di Sheikh Jarrah si trova nella zona est di Gerusalemme, la parte rimasta in mano ai palestinesi dopo che Israele conquisto' la parte occidentale nella guerra del 1967. Il quartiere ora sottoposto a continui sfratti e' casa di 28 famiglie, che ricevettero le loro abitazioni dall' UNRWA (United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East) e dal governo giordano nel 1956, 8 anni dopo essere stati cacciati dai loro villaggi in seguito alla formazione dello Stato di Israele nel 1948. Tutte queste famiglie sono destinate a subire il furto della loro casa da parte dei coloni protetti dallo Stato.

L'obiettivo dei coloni israeliani e' quello di trasformare l'intera area in un nuovo insediamento ebraico e di creare una continuita' nelle zone abitate da ebrei che dividera' con efficacia la citta' vecchia dai quartieri a nord della citta'. Stabilire nuovi insediamenti ebraici nella Gerusalemme est e nella West bank e' illegale secondo molte leggi internazionali, incluso l'articolo 49 della quarta convenzione di Ginevra.
Il 21 di ottobre i coloni hanno attaccato le famiglie che si ritrovano a campeggiare fuori da quelle che erano le loro case. Sette palestinesi sono stati feriti e quattro arrestati.

L'attacco e' cominciato alle 8 di sera, quando l'autotrasportatore che portava i mobili in una casa occupata, accompagnato da 4 coloni, ha aggredito un bambino di 5 anni membro di una delle famiglie sfrattate mentre giocava li' vicino. I coloni quindi hanno attaccato la piccola tenda dove la famiglia Gawi sta dormendo da quando e' stata sfrattata. A quell'ora c'erano principalmente donne e bambini. Una donna che e' stata picchiata pesantemente e' stata portata all'ospedale. Almeno 15 coloni hanno iniziato una rissa in cui hanno malmenato i presenti e cercato di demolire la tenda.

Quando la polizia e' arrivata non ha cercato di fermare i coloni ma ha piuttosto arrestato 4 palestinesi.
Alcuni sono stati ricoverati in ospedale a cause delle ferite.




04/12/2009
'LE MENZOGNE DELL'INDUSTRIA DELLA PELLICCIA' SU YOUTUBE!
C'abbiamo messo un po' ma adesso l'investigazione norvegese sull'industria
della pelliccia che abbiamo stampato su dvd è visibile anche su YouTube.
Il video è diviso in due parti, ecco i link:
www.youtube.com/watch?v=Mqm-bvM9C0Y
www.youtube.com/watch?v=YyiIbJw9WMs&feature=channel

18/11/2009
AGNELLO UCCISO DA COLONI ISRAELIANI E CHECK POINTS...
-Coloni israeliani attaccano pastori palestinesi e uccidono un agnello-
by Francesca and MC

Venerdi' 15 e sabato 16 novembre attivisti di Taayoush e Anarchici contro il
muro hanno visitato alcune famiglie di pastori nel villaggio palestinese di Bir Al Id, nelle colline a sud di Hebron, dopo l'attacco di alcuni coloni che hanno ucciso un agnello.

Le famiglie di pastori di Bir Al Id furono cacciate dalle loro case e dai loro pascoli nel 2000 e solo recentemente sono state autorizzate da una corte israeliana a ritornare. Una settimana fa, due famiglie si sono stabilite nelle caverne che una volta erano la loro case e che furono distrutte dall'esercito israeliano nel 1984.
Venerdi' venivano gia' attaccate dai coloni provenienti dall'insediamento di Mispe Yishar.
L'aggressione e' stata filmata e anche il momento in cui la polizia arriva e
interroga i coloni per un minuto per poi lasciarli andare. Gli aggressori erano due ragazzini di forse nemmeno 15 anni.

I due ragazzini si sono avvicinati al recinto di pietre dove vengono radunate le capre e le pecore quando non sono libere al pascolo e hanno iniziato a tirare sassi, sia agli animali che ai pastori. Gli animali spaventati hanno iniziato a saltare il muro di pietre e nella calca un agnello e' rimasto ucciso schiacciato dagli animali piu' grandi.

Al ritorno da Bir Al Aid, siamo stati fermati da un soldato israeliano.
Voleva sapere se i Palestinesi avevano il permesso militare di stare in quelle che sono di fatto le loro terre. Ha detto che noi israeliani e internazionali ce ne potevamo andare ma abbiamo rifiutato. Poi ha chiamato i soldati di stanza nella colonia e dopo le solite incredibili motivazioni e richieste di spiegazioni ci ha lasciati andare. A quanto pare e' stata una iniziativa personale del soldatino di turno che annoiato ha pensato bene di sfruttare il suo infinito potere sui palestinesi.

Per visionare le foto di quanto accaduto:
http://www.indybay.org/newsitems/2009/11/15/18628719.php


Questo è invece un breve filmato che da l'idea di cosa sono sono i check point che soffocano i territori occupati palestinesi. Si tratta di un cortometraggio molto toccante di cui raccomandiamo a tutti la visione.


11/11/2009
ALTRI AGGIORNAMENTI E VIDEO DALLA PALESTINA
Venerdi' 6 novembre in occasione del ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino gli abitanti del villaggio di Bil'in, accompagnati da decine e decine di attivisti internazionali e israeliani, hanno protestato contro il muro dell'apartheid che da oltre cinque anni opprime le loro vite.
I manifestanti hanno marciato dalla moschea fino alla postazione dei soldati portando un muro fatto di polistirolo con la scritta "Berlin 1989, Bilin ?" e " Non importa dove, non importa quanto alti, abbattere tutti i muri". Alcuni manifesti dicevano "Ich bin Biliner", ricordando la famosa frase "Ich bin Berliner'.
Diversi cori sono stati scanditi e discorsi al megafono ricordavano quanto l'unico desiderio sia quello di vivere in pace, ottenendo come unica risposta una pioggia continua di lacrimogeni.
I manifestanti hanno posizionato il muro di fronte al cancello al di la' della recinzione in modo da farlo abbattere dai soldati stessi.
L'azione ha avuto il risultato sperato visto che i soldati per rimuovere il cancello lo hanno fatto cadere accompagnati dalle urla di giubilo dei dimostranti e sommersi dai lacrimogeni lanciati dai loro stessi commilitoni.
Bilin circa venti anni fa ha dovuto subire la perdita delle sue terre, espropriate dallo stato di Israle per costruire delle colonie illegali.
Poi sette anni fa la decisione di Israele di costruire una barriera tra i Territori occupati e lo stato ebraico, che pero' non segue il tracciato che ufficialmente segna i confini dello stato che di fatto e' riuscito ad annetterre ulteriore terra palestinese. Solo a Bilin, degli oltre 40.000 ettari rimasti dopo la costruzione delle colonie, il muro ne ha annessi piu' della meta'. In cinque anni di proteste nei villaggi che sorgono lungo il tracciato del muro, 23 manifestanti sono stati uccisi dall'esercito durante delle manifestazioni pacifiche.


http://www.youtube.com/watch?v=nbcTk9ySDa4



9 novembre 2009- Territori palestinesi occupati

Nel giorno del ventesimo aniversario della caduta del muro di Berlino, circa 100 persone tra palestinesi e attivisti internazionali sono riuscite ad aprire una breccia nel muro dell'apartheid nel checkpoint di Qalandiya, alle porte di Gerusalemme.
Hanno utilizzato delle funi e almeno un camion per tirare giu' uno dei blocchi di cemento che compongono il muro, alti otto metri.
L'azione e' stata veloce e ben pianificata e i manifestanti sono riusciti a dileguarsi prima dell'arrivo della polizia in assetto antisommossa.

Alla fine della sua costruzione il muro sara' lungo 709 chilometri, dei quali 413 sono gia' stati completati. Solo il 15% della barriera segue la Green Line, il confine internazionalmente riconosciuto tra i territori palestinesi occupati e Israele.

"Questo non e' che l'inizio delle nostre azioni per esprimere il nostro rifiuto a questo muro, il muro della tortura e dell'umiliazione", dice uno dei manifestanti.



VEGAN IS STRONG!

05/11/2009
DUE VIDEO E RESOCONTO DALLA PALESTINA....
Segue il resoconto ed il video della protesta avvenuta il 23 ottobre scorso nel villaggio di Bil'In, subito a seguire il link dell video dell'ultima protesta, quella tenutasi venerdì 29 ottobre:

Piu' di 35 attivisti israeliani e altrettanti internazionali si sono uniti agli abitanti del villaggio di Bil'in nella dimostrazione settimanale contro il muro e l'occupazione. Tra i partecipanti anche alcuni giovani israeliani di diciotto anni che rifiutano il servizio di leva e che per questo devono affrontare un periodo di detenzione in prigione.
I dimostranti portavano con se' delle pistole di cartone spezzate a simbolizzare la loro lotta non violenta mentre alcuni adolescenti palestinesi, qui chiamati shabab, lanciavano pietre ai mezzi corazzati al di la' del muro costruito sulle terre espropriate al loro villaggio.
Centinaia di ettari di uliveti ora sono stati annessi alla colonia israeliana che sorge in cima alla collina. In un giornale israeliano i coloni hanno persino avuto il coraggio di raccontare di quanto siano afflitti dai gas lacrimogeni sparati dai soldati posti a loro protezione verso i villaggi palestinesi.
Alcuni dimostranti hanno attraversato il filo spinato sotto una pioggia di lacrimogeni per mettere delle bandiere palestinesi dalla parte dei soldati che prontamente le hanno rimosse. Come sempre c'erano abbastanza gas lacrimogeni per far svenire, piangere e soffrire i dimostranti per alcuni minuti.
"Palestine don't you cry, Palestine you'll never die".



http://www.youtube.com/user/haithmkatib#p/u/0/7HSggiGh3zg

02/11/2009
CONCERTO BENEFIT PER LA CAMPAGNA AIP
Giovedì 5 Novembre a San Benedetto del Tronto si terrà una cena vegan con seguente concerto benefit. Nel pomeriggio si terranno due presidi durante una settimana che vedrà tenersi diverse proteste contro Max Mara Fashion Group tra Abruzzo e Puglia.
Per maggiori informazioni sulle proteste in Abruzzo e sul concerto benefit è possibile scrivere al seguente indirizzo: uguaglianzaanimale@libero.it
Ecco il volantino delle iniziative di Giovedì (cliccare sull'immagine per vederlo più ampio):



01/11/2009
LA RESISTENZA DEGLI ULIVI
Il racconto di un'amica in Palestina...

Ogni giorno i Palestinesi si trovano a vivere in un vero e proprio racconto kafkiano. Oggi 20 ottobre nel piccolo paese di Saffa, tra Betlemme e Hebron, e` uno dei giorni migliori che un palestinese si puo` aspettare.
Nessun morto ammazzato dai soldati, nessuna incursione notturna dell`esercito, nessun arresto immotivato. I grilli per una volta hanno il sopravvento e tutto sembra quieto.
Ma quando armi, gas lacrimogeni, bombe assordanti, bulldozer e carriarmati
tacciono, e` la burocrazia che si adopera per importunare e causare problemi.
Nel vivo della raccolta delle olive, i contadini si trovano a dover fare i conti ogni giorno con soldati, polizia e coloni israeliani.
Questo e` quanto succede in media a ogni contadino che si ostina a voler raccogliere le preziose olive:
i coloni che abitano negli insediamenti posti in cima alle colline scendono armati in gruppo e minacciano i contadini, spesso li malmenano.
Quando i soldati che vivono nelle colonie intervengono e` la parola dei coloni che conta. Spesso i soldati agiscono sotto il comando dei coloni e arrestano il palestinese di turno con l`accusa di aggressione. Lo portano alla caserma della colonia, lo interrogano e spesso impongono una multa.
Ogni giorno e` una lotta e non si sa mai cosa aspettarsi. L`esercito fa invariabilmente la sua comparsa. Ai contadini vengono assegnati dei giorni in cui possono prendersi cura delle proprie terre. La raccolta delle olive e` impegnativa e richiede molto tempo, ma in alcuni casi l`esercito accorda solo un giorno per lavorare in una intera stagione. Molti contadini rinunciano per le troppe difficolta`. Altri si ostinano. Oggi mi sono unita a un curioso e rincuorante gruppo di persone composto da anarchici israeliani, un rabbino avvocato per i diritti umani, contadini palestinesi e attivisti palestinesi residenti nel villaggio.
Abbiamo accompagnato i contadini alle loro terre, situate nel fondo di una
valle. Una colonia israeliana, costruita ovviamente espropriando i possedimenti ai palestinesi, domina dall`alto. Rimaniamo appostati mentre i due uomini raggiungono i loro ulivi. Siamo seduti in un boschetto di pini recentemente dato alle fiamme dai coloni che abitano qui vicino. In fumo sono andati anche molti alberi di prugne e viti. Non si parla di piantagioni intensive. Tutto e` modesto e destinato a consumo privato, qualcosa viene venduto in paese ma si tratta soprattutto di autosostentamento.
L`esercito dovrebbbe garantire la sicurezza nella zona, evitando scontri tra coloni e palestinesi. Quello che garantisce ogni giorno e` pero` la solita ingiustizia.
Cosi` sono gli attivisti israeliani e internazionali a cercare di proteggere contadini e pastori dalla violenza cieca dei loro oppressori.
Quando anche noi ci uniamo nella raccolta, arrivano polizia ed esercito e segnano i nostri nomi. A quel punto ci danno cinque minuti per andarcene.
Il soldatino diciottenne recita la solita cantilena: non siete autorizzati a stare qui, questa e` una zona militare chiusa. Il rabbino avvocato non puo` nulla anche se con se` ha delle carte che provano l`illegalita` degli ordini dati dai soldati. Le discussioni sono sempre le stesse ed e` una battaglia di documenti, sempre nuove incredibili scuse e motivazioni vengono apportate per impedire a delle persone semplici e inoffensive di fare qualcosa di cosi` semplice e innocuo come raccogliere i frutti delle loro piante. L`anziano contadino con la tradizionale kufia come copricapo raccoglie da terra fino all`ultima oliva. Ce ne dobbiamo andare. Abbiamo solo un altro giorno e c`e` ancora tanto lavoro da fare.
Non avrei mai pensato di vedere un rabbino israeliano che se ne va in giro per un villaggio palestinese e si perde per le sue vie senza che nessuno gli mostri ostilita`. Le cose sono cambiate dagli anni di fuoco della seconda intifadah. In questo villaggio di recente un ragazzo di 16 anni e` stato ucciso a sangue freddo dai soldati e al suo funerale le jeep dell`esercito sono state coperte da un fitto lancio di sassi. E` bello vedere come la gente qui sia capace di fare una distinzione tra aggressori israeliani e amici israeliani. Il rabbino e` ormai di casa qui, delle profonde e solide amicizie si sono instaurate. Anche gli attivisti isreliani vanno e vengono dai territori senza avere problemi con gli abitanti dei villaggi.

20/10/2009
VALLEVEGAN: STORIA DI UN FOGLIO DI VIA...
Storie di ordinaria quotidianità??? Ormai, diremmo di sì...

da informa-azione.info:

"riceviamo e diffondiamo:

Quella, di cui vogliamo renderVi partecipi, è l'ennesima storia di ordinaria Follia perpetrata dai “tutori dell'ordine” in un paese che, passo dopo passo, si sta avvicinando sempre di più ad una nostalgica epoca di regime dal sapor di ventennio.

Il protagonista di questa vicenda, stava recandosi in quel paradiso terrestre rappresentato da Valle Vegan. Siamo in un tranquillo e soleggiato pomeriggio di metà settembre, in zona Bellegra. Il nostro Federico è in attesa di alcuni ragazzi siciliani che, come lui in ritorno dall'incontro di liberazione Animale tenutosi a Bologna, avrebbero dovuto dargli un passaggio fino alle Valle.

Mentre aspetta, nei pressi di un parchetto in zona Bellegra... ecco giungere, come un fulmine a ciel sereno (non è mai bello incontrare i servi armati dal sistema) una pattuglia di “valenti” carabinieri. I secolari servitori si presentano al nostro protagonista, Il quale pensa: “ Ecco, il solito controllo!” e invece... Ma andiamo con ordine...

La pattuglia, passa di fronte al nostro eroe, lo sorpassa... E, ritorna indietro si accosta, dalla vettura provengono stralci di un linguaggio gutturale incomprensibile. Per farsi meglio capire i due scendono dalla macchina...

Servi: ” E allora? Che ci fai qui??”

Federico: “ Nulla, facevo un giro!”

Servi: “ Sicuro che non stavi andando al casale di Valle Vegan?”

Ora viene naturale porsi un paio di quesiti:

1. Perchè non sia possibile starsene seduti in un giardino alle tre di pomeriggio?
2. Perchè tanto astio nei confronti di una realtà come Valle Vegan?

Tanto per farsi riconoscere, gli energumeni, iniziano a fare illazioni su detenzione di stupefacenti e simili... Quasi, fosse scontato che uno seduto in un parco non possa fare altro che spacciare?!? E procedono con le perquisizioni di rito, nel frattempo arrivano i ragazzi siciliani... La situazione inizia a farsi tesa. Con la scusa di evitare sguardi indiscreti i carabinieri “invitano” tutti a recarsi nella vicina caserma. La macchina dei carabinieri fa strada, a seguire, il furgone siculo con a bordo il nostro protagonista, ha dovuto subirsi la fetida vicinanza di uno dei servi che ha voluto salire a bordo con loro!

Arrivati in caserma, hanno dovuto prendere atto, nelle loro inutile cartacce, dell' assoluta mancanza di stupefacenti addosso al nostro eroe, agli altri ragazzi e sul furgone! E quindi decadono tutte le loro insensate accuse!

E qui, entriamo nella vera “fantapolitica” di questa storia, non avendo nulla a cui potersi appellare i valenti schiavetti del nuovo regime, esumano dagli archivi una legge dal sapor di ventennio... Il famigerato decreto Rocco (legge nr.1423 del '56). Quindi dopo aver passato due ore nella caserma dei carabinieri di Bellegra, i nostri, vengono trasferiti nella questura di Colleferro dove verrà redatto l'atto del “foglio di via” con cui il nostro eroe viene obbligato al rientro nel comune di residenza entro 48 ore, pena... L'arresto!

Il tutto avviene, tra ilari battute del funzionario schiavo “siediti! Cosa vuoi fare? Crescere!” battuta, “decantata” tra le boccate di sigaro!

Per finire in bellezza, a Federico viene suggerito di recarsi alla questura di Roma dove richiedere i fondi destinati a sovvenzionare chi, dietro il “foglio di via” è obbligato al rientro forzato! Peccato che dopo la simpatica scampagnata Colleferro-Roma al nostro eroe verrà fatto notare che tali fondi non esistono e gli viene suggerito di prendere il treno e farsi fare il verbale!!!

Fine della fiera: 279€ di contravvenzione!

Tirando le somme di questa disavventura, possiamo solo sottolineare come il bel paese stia sprofondando nel regime più becero! Adesso la questione è in mano ai legali che stanno portando avanti un “ricorso gerarchico” contro un sistema costruito “ad hoc” per imprigionarci e omologarci!"

19/10/2009
7 MINUTI DI VERITA'...
Video sull'industria della pelliccia girato dal gruppo Action For Animals
(www.afa-online.org) con la canzone dei Pink Floyd 'On The Turning Away' usata con il permesso del gruppo...


17/10/2009
Cioccolata bianca al latte di risodi nuovo diponibile
Finalmente di nuovo dispnibili le cioccolate al latte di riso biologico bianco

SCARTO NON DEVE SIGNIFICARE SPRECO!
Ben consapevoli di tutto lo spreco che è parte predominante di questa civiltà, abbiamo deciso di scrivere queste brevi righe per spiegare meglio in cosa consiste la "particolare" cioccolata che distribuiamo. Accumunati dalla tensione verso lo sfruttamento umano ed animale, teniamo a precisare che si tratta esclusivamente di cioccolata vegana, realizzata con componenti provenienti da agricoltura biologica incluso il latte di riso.

Riteniamo che un prodotto rimanga sempre e comunque un prodotto, nulla è "cruelty free", nulla è libero dalle logiche di mercato che ci vedono (chi più, chi meno...) assoggettati.
Nel nostro piccolo agire quotidiano abbiamo pensato però di distribuire della cosiddetta cioccolata di "scarto". In Svizzera esiste un'azienda specializzata che ha deciso di produrre anche diversi tipi di cioccolata vegana, ma non solo... Direttamente dal loro stabilimento l'azienda decide di cedere a prezzi decisamente molto bassi grosse quantità di quella considerata "non vendibile".

Cosa intendiamo con il termine "scarto"??? Ma è ovvio! Nella "nostra" moderna società dove l'immagine è tutto, molto è ciò che viene scartato perchè non commerciabile, nel caso specifico la colpa di questa cioccolata è semplicemente di essersi rotta o di non essere uscita dal confezionamento finale con i giusti requisiti commerciali.Quello che viene comunemente definito "scarto" è, a tutti gli effetti, spreco! Abbiamo pensato che fosse interessante distribuire tutta quella cioccolata impossibile da vendere nei comuni luoghi di commercio e distribuzione. Il risultato è, seppur piccolo nelle nostre lotte quotidiane, riuscire a distribuirla ad un prezzo molto più basso evitando che finisca tra tantissima altra spazzatura che oramai difficilmente riusciamo a smaltire. Non c'è nulla di rivoluzionario in ciò che proponiamo ma almeno qualcosa di più consapevole da applicare in questa moderna società dei consumi.

Teniamo a precisare che la cioccolata vegana è provvista di ingredienti e scadenza di qualità assolutamente garantita! Semplicemente non è impacchettata nelle usuali confezioni industriali ma in bustine a cui noi provvediamo con la massima cura! In alcuni casi potrebbero essere spezzate o comunque non come vengono "comunemente" rese commerciabili ma era chiaro sin dall'inizio che il discorso dietro questa nostra iniziativa non contempla di badare al comune concetto di "immagine".

Le confezioni che distribuiamo hanno un peso approssimativo di circa 100gr (come le comuni tavolette in commercio) e richiedono un'offerta minima di 1.50€.

ingredienti da coltivazione biologica controllata:zucchero di canna, burro di cacao (39% min.), sciroppo di riso, vaniglia e sale.



14/10/2009
VIDEO SU ALEX HALL E 'BJ' VIEHL (IN INGLESE)
Quello che segue è un video che riassume la situazione di Alex e BJ,
arrestati per incursioni all'interno di due allevamenti di visoni nello
stato americano Utah, riproponendo l'aperta lotta che si sta tenendo negli
USA contro l' AETA (Animal Enterprise Terrorism Act).




12/10/2009
APPELLO DAGLI OCCUPANTI DELL'8 MARZO/ROMA

APPELLO AGLI INTELLETTUALI, ALLA SOCIETA' CIVILE, AI GIORNALISTI LIBERI

occupa | 05 Ottobre, 2009 20:27

Il 14 settembre scorso nel quartiere Magliana, a Roma, si è consumato il tentativo di sgomberare l’occupazione a scopo abitativo dell’ex-scuola Otto Marzo.
Nonostante il consistente spiegamento delle forze dell’ordine (circa 200
carabinieri guidati dal comandante provinciale dell’Arma) l’operazione non è
riuscita. A fermarla è bastata la resistenza pacifica ma determinata delle 40
famiglie che abitano nell’ex edificio scolastico. Constatato l’insuccesso, i
carabinieri hanno tratto in arresto alcuni occupanti: 5 lavoratori precari che
non potendosi permettere un affitto a prezzi “romani” hanno avuto il merito di
non rassegnarsi a sopravvivere ma di lottare insieme ad altri, spinti dalla
necessità materiale di avere una casa e dal desiderio di un diverso abitare. È così che in 2 anni di occupazione gli arrestati insieme ad altri nuclei familiari hanno recuperato uno spazio pubblico abbandonato al degrado restituendolo all’intero quartiere: oggi l’ampio giardino della ex- scuola è uno dei pochi spazi verdi di Magliana, mentre le sue mura ospitano una scuola di teatro e una palestra popolare tirata su con le fatiche degli occupanti. Un auto-recupero che evidentemente nella capitale fa paura a molti: Roma vive, in effetti, da anni una condizione di emergenza abitativa, nonostante gli appartamenti sfitti sfiorino le 200.000 unità. Una città paradossale: la popolazione non cresce da circa vent’anni ma si continua a costruire senza sosta, mentre il bisogno di casa ha fatto sorgere diverse occupazioni, a scopo abitativo, di stabili pubblici abbandonati.

Dopo la sentenza del riesame, che ha avuto luogo il 29 settembre scorso, 3 dei 5 arrestati sono ora agli domiciliari, uno di loro invece ha l’obbligo di firma quotidiana presso il commissariato di P.S., mentre il quinto è stato liberato dopo 10 giorni di detenzione. Per un sesto occupante, che si trova all’estero per motivi di lavoro, pende una richiesta di arresto presso il proprio domicilio.

Le accuse a loro carico sono state formulate da un unico testimone: un ex-occupante allontanato dallo stabile perché violento e sessista, che oggi li accusa di estorsione, violenza privata, nonché di furto di rame e di corrente elettrica. In particolare quest’uomo, sostiene che i sei avrebbero preteso in cambio della permanenza nello stabile un “pizzo” di 150 euro mensili per ogni singolo abitante (compresi i minori).
Non è stato ancora possibile per gli avvocati della difesa ascoltare quest’individuo, né far testimoniare gli altri abitanti della “8 Marzo” che scagionerebbero gli accusati. Così prima che il riesame deliberasse la
scarcerazione, il Gip ha confermato gli arresti a scopo cautelare benché non esistesse alcun pericolo di fuga e nonostante l’impianto accusatorio sia a dir poco fantasioso: com’è possibile, per esempio, che famiglie numerose come alcune di quelle della “8 marzo” possano pagare una cifra che complessivamente supererebbe quella di un affitto? Com’è possibile non tener conto dell’incompatibilità dell’accusa di estorsione con lo stile di vita e i movimenti di denaro, ampiamente documentati dalla difesa, di 6 precari squattrinati?

Per quanto riguarda poi il presunto furto di rame, l’accusa sostiene che gli arrestati avrebbero sventrato l’intero palazzo per ricavarne il prezioso materiale dall’impianto elettrico il quale però oggi risulta perfettamente funzionante; ma, nel caso fosse reale tale assurda imputazione, come sarebbe possibile accusarli anche di furto di elettricità? Delle due l’una.

Per quanto riguarda il furto di elettricità bisogna inoltre ricordare che gli occupanti hanno fatto, più volte, richiesta di regolare allaccio per poter pagare la corrente di cui usufruiscono. Tale regolarizzazione non gli è stata però mai accordata.

A rimarcare l’infondatezza delle accuse si aggiungono le numerose attestazioni di solidarietà che i 6 hanno ricevuto da tutti i movimenti di lotta per la casa, dai movimenti studenteschi e universitari, da numerosi centri sociali e associazioni socio-culturali della città che hanno organizzato varie iniziative politiche in loro sostegno.

Per quanto concerne le vicende personali dei 6 occupanti accusati è necessario evidenziare che uno di loro è in gravi condizioni di salute e attende da tempo un intervento molto delicato. Nel corso dei 16 giorni di detenzione gli è stata nei fatti negata la possibilità di una visita specialistica da parte di un chirurgo oncologo.

Siamo sgomenti di fronte a una tale sospensione dei diritti civili nel nostro paese e chiediamo pertanto la fine di qualsiasi restrizione alla libertà di tutti loro. Allo stesso tempo però, al di là delle decisioni del Gip e del tribunale del riesame, non possiamo dirci sorpresi dall’intera vicenda.

Con questo appello vogliamo, difatti, portare all’attenzione generale eventi che altrimenti rimarrebbero rubricati nella cronaca locale, per riannodarli in un discorso politico più ampio che riguarda tanto il disastro urbanistico della città di Roma quanto le ingiustizie sociali che si consumano nel paese in cui
viviamo.

La campagna d’autunno di Alemanno è cominciata, per chi non se ne fosse accorto, il primo settembre scorso con lo sgombero dell'ex ospedale Regina Elena.
L’edificio di proprietà dell’università (anch’esso abbandonato al degrado da diversi anni) in cui dal 2007 avevano trovato una sistemazione circa 300 nuclei familiari. Ciò che è accaduto il 14 settembre, primo giorno di scuola, a
Magliana non è che la prosecuzione di tale campagna. Per i circa 30 bambini che vivono nella Otto Marzo l’anno scolastico è così iniziato sul tetto dello stabile che li ospita insieme alle loro famiglie. Tema dell’insolita lezione, il diritto all’abitare. Il metodo d’insegnamento seguito, invece, è lo stesso degli operai della Insse. All’alba, bambini e genitori sono stati infatti
costretti a rifugiarsi sul tetto dell’edificio in cui vivono per difendersi dall’operazione di sgombero.


Nelle ore successive al blitz, il sindaco Gianni Alemanno ha fatto riferimento, commentando l’operazione, all’esistenza di un “vero e proprio racket delle occupazioni”, del quale sarebbero vittime “persone costrette a pagare un affitto e a partecipare a manifestazioni” e altre addirittura “aggredite e malmenate perché non pagavano questi veri e propri pizzi”. Una tesi, quella sottoscritta dal primo cittadino capitolino, che fa eco a quanto più volte sostenuto dal presidente della Commissione Sicurezza del Comune, Fabrizio Santori. Il quale, del resto, nei giorni scorsi aveva avuto modo di lanciare i suoi strali contro il blog del comitato d’occupazione della “Otto Marzo”, definendolo “un canale d’informazione deviato”.

In effetti, la libertà d’informazione sembra essere l’altro nodo della questione esplosa a Magliana.
“Ma nun c’avete ‘na famija pure voi?”, gridava un occupante a un carabiniere
prima che salisse la tensione. “Io sono come un muratore”, rispondeva l’altro “se il costruttore mi dice che devo fare una casa a forma di piramide, io la faccio”. Mai paragone fu più calzante: sono difatti Il Messaggero e Il Tempo, quotidiani dei costruttori Caltagirone e Bonifaci, ad aver dato risonanza negli ultimi giorni alla campagna dei “si dice” e dei “pare che” contro l’occupazione. Senza che i giornalisti di queste testate siano mai venuti a fare un’inchiesta nell’occupazione di questo quartiere già preda decenni addietro del famigerato sacco di Roma. Gli unici giornalisti main stream a essere venuti nell’ex scuola a fare domande e riprese erano stati quelli di Report, (Il Male Comune, puntata del 31 maggio 2009). Milena Gabanelli aveva spiegato cosa significasse l’auto-recupero della “Otto Marzo” per le famiglie di Magliana, inserendo quest’occupazione nella più generale situazione abitativa e urbanistica romana (questa sì, veramente preoccupante).


Quest’autunno la trasmissione di Rai Tre sembra abbia avuto non pochi problemi a ripartire.
Proprio per il giorno degli arresti il comitato d’occupazione aveva indetto una
conferenza stampa per prendersi il diritto di replica alla campagna diffamatoria del Messaggero e del Tempo. Qualche muratore ha però costruito una piramide di troppo che ha costretto gli occupanti a ridiscutere
la loro agenda.

La vicenda di Magliana e gli arresti dei 6 precari, spingono dunque a una riflessione più ampia sul concetto di libertà di stampa.

Chi oggi ritiene che la profonda crisi democratica che pervade il paese riguardi esclusivamente la programmazione dei palinsesti Rai è destinato a rimanere minoritario. Continuerà, cioè, a restare ostaggio di un populismo che ha gioco facile nell’alimentare l’idea che esista un’élite intellettuale e politica ossessionata a tal punto dalla persona del premier da arrivare a preoccuparsi di quanto accade sotto le sue lenzuola. Le preoccupazioni, destate da quello che si presenta come l’esito più recente di una crisi democratica dalle profonde radici storiche, niente hanno a che vedere con la ripugnanza estetica suscitata dal cattivo gusto di Berlusconi. Se questo è vero, va in egual modo evidenziato che l’inquietudine avvertita da molti non
può limitarsi al feroce attacco subito in questi giorni da alcuni quotidiani
nazionali, quali La Repubblica e L’Unità. Lo stretto controllo che il potere esercita sulla propria rappresentazione è in effetti fortemente connesso
a ciò che si iscrive sulla pelle e nel quotidiano delle persone. Appare
evidente, in tal senso, che vi è da tempo un tentativo di far sembrare naturali
e ineluttabili processi economico -sociali che invece appartengono alla
dimensione dell’agire politico. L’intento è cioè quello di ridurre questioni collettive come il disagio abitativo, la precarietà e la riduzione del potere d’acquisto degli stipendi, a problemi che riguardano il singolo e il suo
personale fallimento sociale. Implicazione non trascurabile di questo discorso, ormai egemone, è che coloro che tentano di organizzare nei territori lotte su tali temi sono non solo generici “farabutti”, ma addirittura criminali che attentano all’ordine e alla sicurezza pubblica.

Invitiamo perciò a sottoscrivere questo appello tramite il quale si chiede che i 5 occupanti vengano immediatamente liberati poiché i fatti contestati non sussistono, che le accuse, assurde ed infamanti, vengano ritirate e pubblicamente smentite e, in ultimo, che si faccia piena chiarezza su quella che è una lotta per il diritto all'abitare che non può, e non deve, essere ricostruita come una questione di malavita.

Per aderire a questo appello mandate una e mail con nome,
cognome e professione, all’indirizzo: occupa@inventati.org

Comitato di Occupazione Magliana
CSOA Macchia Rossa



11/10/2009
FILM 'BAARIA' DI TORNATORE: APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE NAZIONALE
da empatia.noblogs.org

LUNEDI’ 12 OTTOBRE ORE 18
Milano – C.so V.Emanuele ang. via S. Radegonda
Presidio informativo con rappresentazione del Dialogo fra un Disperato e la Sordità

Scarica il Comunicato stampa con il testo del "Dialogo fra un disperato e la sordità"

In una scena del film Baaria di Giuseppe Tornatore viene mostrata l’uccisione di un bovino che viene colpito alla testa con un punteruolo conficcato nella fronte dell'animale. L'animale si accascia a terra e ancora cosciente gli viene tagliata la gola, il sangue zampilla in modo copioso mentre l'animale batte le palpebre e si muove leggermente fino a morire, alcune persone lo raccolgono in tazze per farlo poi bere ad un personaggio del film.

In questa vicenda, la voce della vera vittima rimane inascoltata, fra i rumori assordanti degli spot del film e degli annunci di candidature agli oscar.

Vogliamo che questo grido di dolore emerga chiaramente, che sia udibile dalle orecchie di chi entrerà nelle sale pensando di vedere soltanto un'opera cinematografica e ne uscirà sapendo che in quest’opera un essere sensibile come lui è stato filmato impietosamente durante la propria agonia con il risultato di averla strumentalizzata a fini artistici.

Per questo, Empatia Animale lancia un appello per una mobilitazione in tutto il paese a tutti gli attivisti e a tutte le persone che sentono forte il senso di ingiustizia e di dolore per l'uccisione di ogni singolo individuo.

Chiediamo quindi di organizzare volantinaggi, presidi, iniziative di sensibilizzazione e di protesta davanti ai cinema, con lo scopo di mostrare apertamente quella sofferenza che i produttori del film, il regista, gli spettatori e noi tutti facciamo fatica a riconoscere.

Abbiamo scritto un comunicato stampa, che contiene un dialogo che può essere distribuito, letto o recitato durante i presidi, che chiediamo di mandare a giornali ed altri mezzi di comunicazione e che ai giornali chiediamo di pubblicare.

La prima iniziativa in programma si svolgerà
LUNEDI’ 12 OTTOBRE ORE 18
Milano – C.so V.Emanuele ang. via S. Radegonda
Di fianco al cinema Odeon, dove verrà proiettato il film, reciteremo il dialogo contenuto nel comunicatostampabaaria.doc.
Chiediamo ai gruppi e ai singoli interessati di segnalarci le iniziative in programma.
Per ulteriori informazioni: empatia.animale@gmail.com

11/10/2009
INCURSIONE IN DUE NEGOZI 'MAX MARA'
Riportato su finoallafine.info:

"Informazioni tratte da Il Resto del Carlino:
Raid ambientalista contro boutique Max Mara

"Blitz animalista da Max Mara 'Attaccate' due boutique

Due 'assalti', con identiche modalità, a Rimini e a Riccione: gli attivisti sono entrati nei negozi spargendo farina e coriandoli. E' intervenuta la Polizia

Un vero e proprio blitz, quello che si è consumato ieri pomeriggio, pochi minuti prima delle 18, nei negozi di piazza Tre Martiri (quello dietro la Chiesa dei Paolotti) e in viale Ceccarini, procurando comunque solo danni ‘simbolici’. Stesse identiche modalità.

Cinque persone, nel caso di Rimini quattro donne e un uomo, sono entrati come un uragano all’interno, gettando ovunque farina e coriandoli. Le commesse non hanno nemmeno fatto in tempo a realizzare, che quelli erano già spariti, lasciandosi dietro volantini che promettono altre ‘incursioni’. Delle indagini si stanno occupando gli agenti della Digos."

05/10/2009
NUOVE MAGLIE E NON SOLO...
Ciao a tutt*,

Volevamo segnalarvi alcune modifiche avvenute sul sito come la nuova sezione store, dove sarà possibile visionare quello che abbiamo realizzato e cosa è disponibile da subito, e altre piccole variazioni in quelle già presenti.

Inoltre sono visionabili tre nuove grafiche in tre nuovi colori, in più sono
di nuovo disponibili i preservativi vegan.
Nei mesi scorsi siamo venuti a conoscenza di una cosa che teniamo a precisare: la precedente azienda a cui ci rivolgevamo (la tedesca Condomi) ha cessato di certificare che alcune tipologie di preservativi siano vegani, di conseguenza abbiamo deciso di rivolgerci ad un'altra azienda che di fatto si è dimostrata migliore fornendo esclusivamente preservativi che oltre a non contenere caseina (ricordiamo infatti che tutti i condom presenti in commercio contengono la caseina, una proteina del latte, a meno che non riportino specificatamente la dicitura vegan) sono fatti con materiale non testato su animali-non-umani. La qualità del prodotto, certamente migliore della precedente, ha provocato un leggero aumento del costo di un singolo preservativo ma vi invitiamo comunque a visionare le offerte per capire che richiedendone di più è possibile abbassare il prezzo che comunque rimane sempre inferiore ai normali preservativi industriali presenti in qualsiasi farmacia o supermercato.

A grande richiesta tornerà entro pochi giorni disponibile la cioccolata di riso vegana 'recuperata'.

Ci vediamo costretti a sospendere momentaneamente la distribuzione di toppe
poichè i telai con cui le realizziamo sono in fase di 'restauro' e quindi ci sarà da attendere ancora qualche giorno.

Sono in preparazione diversi scritti che desideravamo molto distribuire come
opuscoli, ancora un po' di attesa e sapremo dire di più al riguardo...

Oltretutto vi informiamo che la nostra news letter sarà ancora meno invasiva
poichè riporterà soltanto notizie ed aggiornamenti relativi ai nostri progetti e agli appuntamenti in cui saremo presenti con il nostro materiale; tuttavia non smetteremo di divulgare notizie ed appuntamenti che riteniamo importanti ed interessanti, lo faremo però atttraverso il blog presente sull'home page del nostro sito che vi invitiamo a consultare e che ci impegnamo ad aggiornare regolarmente.

05/10/2009
LIBERATI 130 VISONI
fonte: Il Centro

Gli animalisti liberano 130 visoni
Blitz all’allevamento D’Amico, tentato anche l’incendio del laboratorio
di Roberto Raschiatore

CASTEL DI SANGRO. Un blitz anti-pelliccia ha portato alla liberazione di 130 visoni da un allevamento di Castel di Sangro. Gli animalisti sono entrati di notte, hanno fatto saltare i lucchetti delle gabbie e dopo avere staccato i cartellini identificativi hanno lasciato correre via i predatori dal pelo pregiato. Non contenti hanno tentato di incendiare il laboratorio di conceria e rotto alcune apparecchiature. E’ accaduto una settimana fa.

Una «crociata» senza le telecamere che spesso accompagnano simili azioni. Un fatto che forse sarebbe passato sotto silenzio - l’a llevatore non ha presentato neanche denunce - se non fosse accaduto che i visoni, lungo il loro sentiero della libertà, hanno cominciato ad assaltare i pollai dell’Alto Sangro e del vicino Molise. Alcuni esemplari sono stati avvistati a Vastogirardi e San Pietro Avellana, in provincia di Isernia. Altri sono comparsi lungo le sponde del fiume Sangro, in prossimità del Parco nazionale d’A bruzzo. Diversi persino nella riserva naturale di Monte di Mezzo e nei boschi circostanti. «Sono affamati e feroci», raccontano alcuni agricoltori del posto che si sono imbattuti nei visoni in fuga. Che raccontano di vere e proprie stragi di galline, anatre e altri animali incrociati sul loro percorso. I mustelidi dai denti aguzzi stanno creando un serio problema all’ecosistema. «Un disastro», sottolinea Angelo Caruso, vicesindaco di Castel di Sangro, «questi visoni stanno causando notevoli danni e sono diventati un caso».

Un caso che nei giorni scorsi ha interessato anche i carabinieri della compagnia sangrina, agli ordini del capitano Paolo Befera, informati delle incursioni.

La famiglia D’Amico, titolare dell’allevamento, non ha voluto fare commenti sulla vicenda. L’azienda, nel 1999, finì alla ribalta nazionale per un altro raid, all’epoca compiuto da Animalisti Italiani, organizzazione romana aderente alla Peta (People for the ethical treatment of animals) che protestava per presunti maltrattamenti subiti dagli animali destinati a diventare pellicce. La protesta sfociò in una rissa a colpi di bastone e forcone. Nove ecologisti rimasero feriti. Scattarono le denunce e ci fu anche l’i nchiesta della magistratura. Del caso si occupò più volte anche Striscia la notizia.

I visoni liberati nei giorni scorsi sono della specie americana, allevata in cattività e non abituata a procacciarsi il cibo. Nelle gabbie di allevamento si nutrono di carne o pesce e stando a quanto riportato dall’Associazione italiana allevatori di visoni tutte le aziende adottano misure per evitare maltrattamenti. Per gli esperti, invece, la loro sopravvivenza in natura è destinata a finire nel giro di qualche mese. Un tempo necessario per compiere altre dannose scorribande fra l’Alto Sangro e il Molise. Tanto che non si escludono provvedimenti per tentare di catturare i visoni in fuga.
(02 ottobre 2009)


05/10/2009
ROVINATA LA FESTA ALLA RINASCENTE
Allucchettamenti e proteste alla presentazione del profumo D&G
(Per visionare video, foto e articoli di giornale dell'azione, visita la pagina
web:http://campagnaaip.net/notizie/notizia294.html)

Venerdì 25 settembre a La Rinascente di Piazza Duomo, Milano, era prevista la
presenza di Naomi Campbell, Claudia Schiffer ed Eva Herzigova per la
presentazione del nuovo produmo D&G, a cui avrebbero presenziato pure
Dolce&Gabbana.
Vista l'inadempienza di Rinascente della politica fur-free e il rilancio di una
campagna contro di loro, quale migliore momento per fare sapere a tutti che
questa azienda non ha preso seriamente un impegno con AIP e non si sta
impegnando a fermare la vendita di cadaveri di animali dentro ai suoi punti
vendita?

Anche se non invitati ci siamo presentati pieni di iniziativa e di buoni
propositi, oltre che di buone ragioni e di rabbia, per cercare di rovinare la
festa a Rinascente. Con un piano che prevedeva due azioni distaccate che però
abbiamo dovuto rivedere sul momento, siamo riusciti alla fine ad avere ben tre
azioni!

Quando già presso l'entrata principale era stato srotolato un tappeto rosso e
si accalcavano alle transenne decine di persone in attesa delle tre modelle,
alcuni attivisti di AIP sono riusciti ad entrare nel negozio da un'altra
entrata e, distraendo prima le numerose guardie all'ingresso con un diversivo
fatto di slogan e cartelli, uno di loro è riuscito ad alluchettarsi ad una
maniglia della porta principale, davanti al tappeto rosso. Peccato che i
lucchetti tipo "bloster", i più adatti per legare il proprio collo in queste
situazioni, necessitino della chiave per la chiusura. Il piano prevedeva la
fuga di un altro con le chiavi in mano, ma prevedeva anche di poter fare questa
azione all'esterno, con più
possibilità di "smarcare" eventuali ostacolatori. Con dieci guardie
addosso tra gli stand di un grande magazzino era impossibile fuggire più di
due minuti o fare altro che lanciare via le chiavi. Così l'allucchettamento è
durato solo pochi minuti, dopo di ché tutti gli attivisti che erano entrati
sono stati portati fuori passando sul tappeto rosso, in mezzo alla folla e ai
giornalisti, dove comunque hanno potuto dare visibilità all'azione.

Pochi minuti dopo scatta la seconda azione: una attivista si incatena ad una
delle porte della Rinascente, usando la stessa tecnica del lucchetto al collo
(impossibile da segare se non con un flessibile e l'intervento dei pompieri).
Questa volta essendo l'azione all'esterno è facile fuggire con le chiavi e
"farle sparire"!
Arrivano subito gli altri e scatta il presidio con volantini lanciati,
cartelli, slogan e una ressa di persone che si gira a guardare e scattare foto,
con le macchine e le telecamere che avevano preparato per le top-model. La
sicurezza della Rinascente è lenta ad intervenire ed è presa alla sprovvista.
La protesta riscuote anche una buona approvazione da parte della gente, che
prende i volantini e applaude.
Questo allucchettamento è durato almeno 40 minuti, facendo ritardare l'evento,
ed è finito quando ormai riuscito nella sua efficacia sono spuntate fuori le
chiavi ed è stato aperto il lucchetto.

Poi si alza la musica, arrivano le dive, scattano i flash, tutto sembra tornato
alla normalità e all'allegria che dovrebbe contraddisstinguere questi eventi
mondani. Ma proprio mentre le tre modelle e Dolce&Gabbana sono sotto i
riflettori all'interno del negozio, da una balconata vengono lanciati mucchi di
volantini e viene srotolato uno striscione con scritto "Basta Menzogne - Basta
Pellicce - Rinascente assassini". Una mossa inaspettata, e ancora una volta la
sicurezza viene presa alla sprovvista, mentre le facce si alzano a guardare
l'ennesima contestazione alla scelta eticamente inaccettabile della Rinascente.

L'amministratore delegato di Rinascente, Vittorio Radice, era visivamente
nervoso e contrariato e ha continuato a cercare giustificazioni e scuse,
tergiversando invece sulle nostre richieste concrete e i loro impegni presi
pubblicamente.
La dirigenza di Rinascente sa bene quello che vogliamo e questa iniziativa è
un modo concreto per far capire che chi non rispetta i patti e continua a
lucrare sulla pelle degli animali è dalla parte del torto e non potrà
ricevere che disprezzo e rabbia.

Non è più il momento per le promesse e le scuse:
Basta menzogne - Basta pellicce dentro Rinascente!

Campagna AIP

fonte: campagnaaip.net

15/07/2009
PRESENTI AL FLUFF FEST 2009!
Anche quest'anno, per la terza volta, avremo il piacere di essere presenti al Fluff Fest, festival musicale e non solo (per maggiori info: www.fluffmusic.com) che si tiene ogni anno a Rokycany, un paesino non troppo distante da Plzen, in Repubblica Ceka, da venerdì 24 luglio a domenica 26. Si tratta di un bel momento di aggregazione e possibilità di mettersi in contatto con tantissime realtà del mondo "underground", animalista ed ecologista. Saranno infatti presenti anche diversi banchetti informativi come quelli di Roots Of Compassion o Realita (una delle realtà animaliste più importanti in Repubblica Ceka). Coglieremo anche l'occasione per vedere posti stupendi, volevamo quindi avvisare che da martedì 21 luglio a lunedì 27 tutte le richieste di materiale verranno visionate a partire da martedì 28 luglio e di conseguenza non sarà possibile fare spedizioni dal 21 al 27 luglio.

29/06/2009
DISPONIBILE IL DOCUMENTARIO 'LE MENZOGNE
DELL'INDUSTRIA DELLA PELLICCIA!
Riusciamo, dopo un leggero ritardo, finalmente a rendere disponibile l'investigazione/documentario realizzato dagli attivisti norvegesi del Network for Animal Freedom che si prefigge di informare sullo stato attuale degli allevamenti di animali da pelliccia norvegesi. Da gennaio a settembre 2008 sono stati ispezionati più di 100 allevamenti di volpi e visoni, alla luce del giorno e senza violare alcune legge ma allo stesso tempo senza chiedere il permesso di entrare negli allevamenti, richiesta che di fatto sarebbe stata negata. Uno sguardo profondo, attraverso il racconto di due degli attivisti che hanno "visitato" questi odierni "lager" per animali, una "panoramica" sugli allevamenti norvegesi che non testimonia niente di diverso da quello che si può vedere negli allevamenti di tante altre parti del mondo, Italia compresa.
Siamo di fronte ad un documento straordinario, assai specifico e davvero ben realizzato. La versione "originale" uscita in Norvegia prevedeva sottotitoli in quattro lingue (svedese, finlandese, tedesco, inglese), in accordo con gli attivisti del Network for Animal Freedom (che ringraziamo per la fiducia e la disponibilità) abbiamo deciso di curare una edizione con sottitoli in italiano. Il documentario dura circa 16 minuti e di fatto al momento costituisce una delle fonti mediatiche informative più significative disponibili in Italia, soprattutto per chi vuole essere messo al corrente sulla violenza che si nasconde dietro l'industria della pelliccia e verificare fatti e dati che dimostrano concretamente il significato delle lotte portate avanti con grandi risultati in Italia (campagnaaip.net) quanto all'estero. Il formato è in dvd ad alta qualità, quindi è visibile su praticamente tutti i computer e lettori dvd.
Per maggiori informazioni sul gruppo di attivisti che ha curato la stesura di questa investigazione: www.dyrsfrihet.no

Per richiederlo cliccare qui

29/06/2009
ECCO LE NOSTRE NUOVE MAGLIE


E' con grande piacere che segnaliamo l'inserimento di nuove grafiche visibili cliccando qui.
In accordo a questo abbiamo finalmente deciso di fare un grosso salto di "qualità", introducendo una nuova linea di indumenti.
Dobbiamo fare una premessa: noi siamo convinti che non esistano "prodotti" che agiscano con un impatto zero sull'ecosistema, pensiamo che ci siano sicuramente soluzioni che fanno un "danno" minore. Per quanto riguarda la serigrafia (come molti sanno) noi stampiamo esclusivamente con colori a base acquosa, quindi senza residui e composti chimici.
Le nostre maglie d'ora in poi saranno 100% cotone organico, ovvero provenienti da campi liberi da pesticidi, erbicidi e fertilizzanti da almeno 5 anni. Il cotone viene raccolto a mano, senza utilizzo di mezzi meccanici e secondo condizioni di lavoro certificate dalla Fair Wear Foundation. Queste tshirt sono prodotte utilizzando esclusivamente energia rinnovabile generata dal vento e dal sole. L'impronta di CO2 di una tshirt è stata ridotta a circa l'85% rispetto ad una tshirt comune industriale. Il processo di scarico delle tinture avviene in un sistema di purificazione a circuito chiuso che utilizza bacini artificiali, filtrazione di sabbia e osmosi inversa per convertire acqua di scarico in acqua pulita. La produzione avviene solo in aree geografiche che ricevono il 95% dell'acqua da piogge monsoniche, evitando in questo modo di privare d'acqua fiumi o laghi e quindi i villaggi circostanti. Il metodo adottato per il trasporto è il così detto "No Airfreight", ovvero i prodotti non vengono trasportati via aerea ma utilizzando esclusivamente trasporto oceanico con container, l'impronta generata dal trasporto risulta quindi diminuita. Gli imballaggi usati sono tutti fatti con materiale biodegradabile e 100% riciclato. Tutto quello che abbiamo riportato è frutto di informazioni e documentazioni che abbiamo reperito e richiesto, per saperne di più sulla linea di maglie che usiamo è possibile visitare il sito www.earthpositiveonline.com.
Avvertiamo che questa scelta ha provocato l'aumento del costo delle maglie di 2 euro rispetto all'offerta che suggerivamo inizialmente. E' comprensibile ed accettabile, secondo noi, una scelta del genere, non possiamo pensare di essere coerenti al 100% ma possiamo cercare di esserlo il più possibile e di rischiare, se necessario, aumentando un po' il prezzo finale.

29/06/2009
PRESENTI AL FEEL THEIR PAIN #7,
SABATO 4 LUGLIO!
E' sempre con grande soddisfazione che ricordiamo un appuntamento divenuto oramai consolidato dove saremo presenti con il nostro banchetto: il festival musicale FEEL THEIR PAIN (alla settima edizione) che si terrà sabato 4 luglio e sarà benefit per Senza Gabbie, cassa di sostegno e solidarietà per la liberazione animale, umana e della Terra.











Ecco tutti i dettagli sull'evento:
SABATO 4 LUGLIO - RDA MAY DAY
LA SPEZIA, VIA DELLE PIANAZZE 29 AREA ENEL ZONA NORD (sotto la ciminiera)

CENA VEGAN BY VASCELLO VEGANO/EQUAL RIGHTS/FOOD NOT BOMBS ROMAGNA BENEFIT PER LE SPESE LEGALI DELLA CAMPAGNA "GLI ZOO BASTARDI" CONTRO LA COSTRUZIONE DELLO ZOO-SAFARI A RAVENNA (www.glizoobastardi.org)

INIZIO ORE 16, SENZA RITARDI! SUONERANNO:
DOWNRIGHT - Genova. Fastcore legends since 1999
GRAF ORLOCK - California. Thrashing, grinding & screaming madness
RITUAL - Germany. Darkest & angriest Euro mid-tempo hc
A FLOWER KOLLAPSED - Treviso. Chaotic screamo math-core
IL MALE - Romagna. Black metal anarco crust
GHOSTLIMB - California. Ultra-fast hardcore
VULTURUM - Como. Stoner-doom
LIGHTHOUSE - Germany. Passionate modern hardcore
NOVEMBER 3rd - Imola/Ravenna. All stars 90's style hc

X INFO & INDICAZIONI:
slowmotionxholocaust@gmail.com | www.autistici.org/rdamayday

19/06/2009
VEGANCH'IO 2009, PRESENTI!
Siamo ben lieti di informarvi che saremo presenti con un banchetto ed una
mostra fotografica all'edizione 2009 del Veganch'io, festival antispecista della durata di tre giorni (19-20-21 giugno) che si terrà a Brugherio (Monza).
Si alterneranno momenti di discussione, di incontro, di spunti sulle tematiche
che riguardano più da vicino il movimento antispecista. Il tutto caratterizzato dalla continua presenza di ottimo cibo vegan! Questo è il primo anno che saremo presenti con un banchetto tutto nostro e di questo ringraziamo molto l'associazione 'Oltre La Specie' (www.oltrelaspecie.org), promotrice ed organizzatrice dell'evento. Per chiunque verrà, ci vedremo lì!
Per informazioni sul programma e per le indicazioni su come arrivare:
www.veganchio.org

13/06/2009
DOMANI, DOMENICA 14 GIUGNO, SAGRA DEL SEITAN!
Anche quest'anno il progetto Vivere Vegan propone la Sagra del Seitan, giunta alla quinta edizione, non solo per deliziare i palati ma per ricordare che è possibile nutrirsi senza danneggiare o schiavizzare altre vite e anche quest'anno diverso nostro materiale sarà disponibile al banchetto della campagna AIP (Attacca L'Industria della Pelliccia) assieme ad alcuni/e di noi.
Sarà presente un gazebo ben fornito di tutto ciò che ci piace proporre per dare il nostro contributo ad una lotta che riteniamo essenziale: quella allo specismo.

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PROGRAMMA
ore 11,00 apertura della sagra

ore 12,30 /14,30:
Pranzo

ore 16,30:
Gastronomia vegana, incontro con Silvia Tonelli (ristorante La Fonte),
Pasquale Boscarello (esperto di pasticceria vegana), Maurizio Berlinghieri
(Ristohsawa)..

ore 20,00/22,00:
Cena

Circolo Ricreativo di Pozzolatico, via Imprunetana per Pozzolatico, 227 -
Impruneta (Firenze)

Per maggiori informazioni: www.sagradelseitan.it

13/05/2009
PUBBLICATI DUE NUOVI OPUSCOLI
Buongiorno a tutti/e,
è con sempre più soddisfazione che comunichiamo l'uscita di due nuovi scritti. Il primo, abbastanza "consistente", si intitola "Per l'autogestione delle nostre verdure", si tratta di una raccolta di informazioni e consigli su come saper gestire al meglio il proprio orto, sulla pratica della consociazione e su molto altro. Il secondo è una traduzione fatta da un grande amico ed attivista di uno scritto stampato un anno fà da un ragazzo statunitense. Nelle 16 pagine che abbiamo stampato si analizzano diversi aspetti che affliggono il nostro pianeta dal punto di vista ambientale e cosa possiamo fare per ridurre il più possibile il nostro impatto sull'ecosistema.
Di seguito riportiamo le schede informative su entrambi gli opuscoli.


PER L'AUTOGESTIONE
DELLE NOSTRE VERDURE
52 pagine, €2.00 (offerta suggerita)

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Dall introduzione: "Questo opuscoletto nasce dall'esigenza individuale di trovare risposte ad alcune domande che mi ponevo, e mi pongo, durante il mio personale percorso di ricerca relativo alla realizzazione di un orto non tanto per giungere ad ottenere l'auto-sostentamento, non perché non ci creda ma per il semplice fatto che trovo piuttosto difficile riuscire a coltivarmi tutto ciò di cui necessito (cereali inclusi) in soli 200 mq di terreno, quanto per effettuare l'autoproduzione e ritornare a quel legame con le terra, non solo come concetto di pianeta a cui appartengo e grazie al quale vivo ma anche come materia prima che mi concede la nutrizione, che tramite la tecnologia e l'industrializzazione ho cancellato dalla mia coscienza. Ecco quindi che mi accingo a condividere con te che stai leggendo il mio percorso di lotta, se così lo si può chiamare, individuale per la riappropriazione del cibo e per cercare, se pur in minima parte di non prendere parte all'ennesima speculazione industriale sulle nostre vite e sulla natura attraverso le monoculture e il depauperamento della biosfera."


SPUNTI DI
SOPRAVVIVENZA URBANA
16 pagine, €1.00 (offerta suggerita)

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Pagine scritte, esperienze di vita vissuta… La persona che ha realizzato questo piccolo opuscolo, Keegan, è probabilmente conosciuto da alcuni anche come xTrue Naturex, un autore di bellissime ballate acustiche d'ispirazione animalista, ecologista radicale e straight edge. Keegan ha girato molto, durante i suoi viaggi ha raccolto tanta esperienza e maturato una coscienza che difficilmente molti di noi riuscirebbero ad acquisire. Ha deciso di mettere per iscritto alcuni consigli su come vivere quotidianamente nuocendo il meno possibile a questa Terra. Una profonda analisi su come impostare soprattutto la propria abitazione poiché… "l'abitazione umana non importa quanto sostenibile sia, è distruttiva per l'ambiente. Solo poche popolazioni incivilizzate riescono a vivere attualmente una vita "sostenibile". Il massimo che possiamo fare, tolto ucciderci, è abbassare il più possibile l'impatto che abbiamo sul pianeta Terra."



I ricavati di quest'opuscolo saranno benefit per LUKE STEELE e DEAN CAIN, attivisti inglesi accusati di possibile danneggiamento e tentato furto in un centro di ricerca su animali. Per maggiori informazioni: www.myspace.com/supportthehighgatefour


Segnaliamo inoltre tre variazioni all'interno del nostro "catalogo":
- Dopo diverso tempo rendiamo disponibile in versione pdf stampabile l'opuscolo esaurito oramai da diverso tempo "A Commitment For Life: straight edge, una scelta politica", per scaricarlo cliccare qui

- Segnaliamo l'esaurimento delle copie stampate dell'opuscolo "(R)esistenza Vegana: ricettario vegano". Come già spiegato altre volte, eccetto alcuni rari casi, tendiamo a realizzare nuovo materiale piuttosto che ristamparne del vecchio. Anche in questo caso rendiamo disponibile la versione in pdf stampabile, per scaricarla cliccare qui

- Con un po' di dispiacere dobbiamo segnalare che l'uscita del documentario sulle menzogne dell'industria della pelliccia subirà ritardo, abbiamo ancora del materiale da ricevere e su cui lavorare, ringraziamo ancora una volta per la collaborazione gli attivisti/e norvegesi, autori/trici del documentario.

06/05/2009
EDIZIONE STRAORDINARIA DELLA VEGANZETTA PER IL G8 AGRICOLTURA
Anche se con un po' di "colpevole" ritardo, segnaliamo l'uscita di un numero speciale della Veganzetta completamente dedicato al G8 dei ministri dell'Agricoltura tenutosi dal 18 al 20 aprile 2009.

cliccando qui è possibile scaricare la pubblicazione.

Ecco quanto pubblicato dai redattori al riguardo:

"In occasione del G8 dei Ministri dell’agricoltura che si terrà dal 18 al 20 aprile 2009 nella provincia di Treviso, la redazione della Veganzetta ha pensato di fornire un piccolo contributo per supportare tutti coloro che non intendono permettere che pochi potenti, sempre più isolati e blindati, decidano delle sorti del nostro Pianeta, perseguendo un modello assurdo di sviluppo che prevede il saccheggio e la devastazione della natura.

Vi preghiamo di scaricare il documento, di stamparlo e di diffonderlo.

Grazie"

23/04/2009
INNO ALLA VITA
La violenza che solo questa civilizzazione può avere: la bruttura dell’asfalto e l’irruenza di una macchina ieri sera ci hanno portato via Tofee, la nostra amica gatta compagna di avventure.

Lo scriviamo qui perché lei faceva parte della nostra vita, lo scriviamo qui perché il nostro sentire non divide il dolore per gli animali umani da quello dei non umani. Il dolore è uno.

Avremmo potuto chiuderla in casa, protetta da tutto ma Lei non avrebbe conosciuto la morbidezza dell’erba, la brezza del vento, il volo degli uccellini che inseguiva, la corteccia degli alberi su cui si arrampicava, il dolce colore della luna…l’avremmo privata della sua natura, di tutto ciò che al mondo c’è di bello: il selvaggio.

A noi rimane un inno alla vita, alla sua, che ci ha riempito il cuore e l’esistenza.

…ora è tornata alla terra.

21/04/2009
EPICENTRO SOLIDALE ABRUZZO - AGIRE DIRETTAMENTE...
Riceviamo ed inoltriamo sollecitandone l'importanza, grazie!

tratto da http://www.myspace.com/thedifferencehc

EPICENTRO SOLIDALE ABRUZZO

Sono passati oramai diversi giorni dal terremoto che ha colpito molte parti dell'Abruzzo, consci del fatto che questa sia stata una tragedia per migliaia di persone non vogliamo assolutamente prendere parte alla squallida gara di "finta-solidarietà" che accumuna in maniera ipocrita sempre di più politici, funzionari, polizia, rappresentanti (chi più chi meno diretti) dello Stato Italiano. L'ennesima "fiera del carrozzone", che sta sfilando squallidamente tanto per le strade dissestate e spaccate in due dell'abruzzo quanto su tutti i media nazionali asserviti al potere, dovrebbe farci riflettere ancora di più su quanto siamo arrivati ad un punto di non ritorno e su quanto serva veramente una profonda riflessione.

Da quando è avvenuta la prima forte scossa che ha messo in ginocchio la città di L'Aquila, Claudio, nostro chitarrista e proveniente da Avezzano, sta mettendo tutto se stesso assieme a molte altre persone per rompere questo muro di ipocrisia, per agire come meglio si potrebbe fare, senza deleghe o il permesso del funzionario berlusconiano di turno... Non raccontiamo ne scriviamo questo per elogiare qualcuno o per riportare semplicemente una visione (la nostra) dei fatti ma semplicemente perchè il gruppo con cui sta lavorando Claudio (Epicentro Solidale Abruzzo) sta cercando da agire con una metodo chiaramente diverso.


Il coordinamento marsicano di EPICENTRO SOLIDALE sta dando assistenza di vario tipo nelle tendopoli, a quasi due settimane dal sisma il coordinamento degli aiuti presenta ancora molte lacune e l'aiuto che stanno dando gruppi come questo è fondamentale poichè riescono a coprire (o almeno ci provano con i mezzi che hanno) le gravissime mancanze della protezione civile e di altri enti portando alla popolazione ogni genere di necessità: frutta e verdura fresca, vestiti, materiale tecnico/elettrico per l' illuminazione...

Per farvi un'idea del lavoro che stanno facendo questo è il blog con i resoconti di tutte le giornate: http://andataeritorno.noblogs.org/

Il gruppo è piccolo, è stato spontaneamente creato e costituito da singoli individui e di conseguenza non ha un rete di supporto economico fissa come possono avere molte associazioni. Le donazioni sono pertanto fondamentali per poter garantire la continuazione della loro attività che ripetiamo, è davvero importante vista la cattiva gestione delle risorse delle istituzioni e delle associazioni più grosse che lasciano spesso soli i campi più periferici.

Se vi interessa dare un contributo potete fare una ricarica postepay su questo conto:
Ricarica postepay - Carta n° 4023 6004 4122 1852
intestata a Claudio Quinzi.


In ogni caso trovate queste coordinate e un recapito telefonico (320/4241148) al quale poter chiedere tutte le informazioni, nel blog sopra indicato.

07/04/2009
18-20 APRILE: GIORNATE DI RESISTENZA CONTRO LE BIOTECNOLOGIE E L'AGRICOLTURA INDUSTRIALE
Dal 18 al 20 aprile 2009 si svolge a Cison di Valmarino (Treviso) il vertice del g8 Agricoltura proposto dal venetissimo Ministro dell'Agricoltura Zaia, presso Castelbrando una roccaforte abbarbicata sulle Prealpi. Tutto il comune di Cison ed i paesi limitrofi sono zona interdetta e militarizzata.
Per ovviare alla logica della zona rossa e della solita rincorsa dei potenti proponiamo di decentralizzare la contestazione, per moltiplicare le azioni di resistenza ad un modello di sviluppo che non ci piace e che vogliamo colpire in tutti i luoghi ed i contesti ove sia presente.
La distruzione della terra non si decide in questo vertice, ma si perpetua in tutti i centri di ricerca biotecnologica pubblici e privati, in tutte le fondazioni che speculano sulla devastazione ambientale, in tutte le imprese che nel nome del profitto contribuiscono a creare quel deserto sociale e ambientale che sembra essere sempre più il nostro panorama. Ci appelliamo a tutte le individualità e le realtà interessate a cambiare radicalmente lo stato delle cose per mettere in moto una contestazione diffusa, scoprendo il gusto dell'azione diretta e della coordinazione.


CONTRO IL G8 AGRICOLTURA
INIZIATIVA PUBBLICA A VITTORIO VENETO

banchetti e microfono aperto
- contro lo sfruttamento agricolo del sud del mondo ed il modello di sviluppo che questo g8 rappresenta
- contro la devastazione ambientale dell'agricoltura industriale
- contro le nano-biotecnologie e OGM

per un'agricoltura libera dalla legge del mercato, da gerarchie e monopoli

Assemblea contro il g8 Agricoltura

31/03/2009
DISPONIBILE LA LISTA ORIENTATIVA DI PRODOTTI NON TESTATI SU ANIMALI!
Come precedentemente annunciato è finalmente disponibile il pieghevole A4 dedicato ai prodotti non testati sugli animali e al tipo di impostazione che intediamo dare a questa lotta, citando quanto scritto all'interno:
"Niente è 'cruelty free' perchè tutte le sostanze sono state sperimentate su animali in anni passati come ancora oggi, quello che possiamo fare però è non comprare prodotti con ingredienti di nuova generazione per non incrementare la vivisezione. Il termine "cruelty free" inoltre non è sempre sinonimo di naturale e nemmeno di ecologico. Questa è una lista orientativa per prodotti non testati su animali, con questa cerchiamo solo di fare un po' di chiarezza (per quello che è possibile) riguardo le aziende che dichiarano di non testare su animali o di non contribuire alla vivisezione ma questo non significa che riteniamo eticamente e politicamente accettabile un tipo di industria che non stringe le mani ai vivisettori, perchè di fatto la loro esistenza legittima l'usurpazione, la distruzione e l'inquinamento della Terra e delle nostre stesse esistenze.... "

I pieghevoli sono disponibili in grandi quantità su offerta libera anche solo per le spedizioni postali, altrimenti rendiamo disponibile la versione in pdf cliccando qui

30/03/2009
CIOCCOLATA AL LATTE DI RISO BIOLOGICA CON FAVE DI CACAO
(presto in arrivo bianca, al caffè e con nocciole e uvette)
DA OGGI DISPONIBILI

Accumunati dalla tensione verso lo sfruttamento umano ed animale, teniamo a precisare che si tratta esclusivamente di cioccolata vegana, realizzata con componenti provenienti da agricoltura biologica incluso il latte di riso.
Riteniamo che un prodotto rimanga sempre e comunque un prodotto nulla è libero dalle logiche di mercato che ci vedono (chi più, chi meno...) assoggettati.
Nel nostro piccolo agire quotidiano abbiamo pensato però di distribuire della cosiddetta cioccolata di "scarto". In Svizzera esiste un'azienda specializzata che ha deciso di produrre anche diversi tipi di cioccolata vegana, ma non solo... Direttamente dal loro stabilimento l'azienda decide di cedere a prezzi decisamente molto bassi grosse quantità di quella considerata "non vendibile".

Nella "nostra" moderna società dove l'immagine è tutto, molto è ciò che viene scartato perchè non commerciabile, nel caso specifico la colpa di questa ciocolata è semplicemente di essersi rotta o di non essere uscita dal confezionamento finale con i giusti requisiti commerciali. Quello che viene comunemente definito "scarto" è, a tutti gli effetti, spreco! Abbiamo pensato che fosse interessante distribuire tutta quella cioccolata impossibile da vendere nei comuni luoghi di commercio e distribuzione. Il risultato è, seppur piccolo nelle nostre lotte quotidiane, riuscire a distribuirla ad un prezzo molto più basso evitando che finisca tra tantissima altra spazzatura che oramai difficilmente riusciamo a smaltire. Non c'è nulla di rivoluzionario in ciò che proponiamo ma almeno qualcosa di più consapevole da applicare in questa moderna società dei consumi.

18/03/2009
NUOVO SITO ON LINE E DIVERSE NOVITA'
Ci davate per dispersi? Ebbene no, siamo ancora qui e conosciamo bene la strada! Ci scusiamo per questa assenza durata anche qualche mese ma diversi cambiamenti sono avvenuti all'interno e fuori questo progetto. Ci troviamo ad effettuare questo aggiornamento sapendo di essere rimasti un po' indietro con il nostro contributo e messaggio ma con grandi aspettative di sviluppo...

Innanzittutto grossa parte del ritardo è dovuto al fatto che le persone che gestiscono Tree Of Freedom hanno cambiato casa, il salto non è stato da poco ma siamo ben felici di averlo fatto, lo reputiamo in linea con le nostre idee e la nostra pratica quotidiana. Abbiamo passato diverse settimane a sistemare la nuova dimora nonchè nuova "sede" del collettivo, pensavamo di impiegare meno tempo ma come spesso accade... le cose non sono andate come avevamo previsto...

Ci sono diversi progetti in cantiere... dobbiamo recuperare il tempo perduto e vogliamo farlo nel migliore dei modi! Inauguriamo, con questo aggiornamento, il nostro nuovo sito che si dimostra sia graficamente che a livello di struttura ideato in maniera nettamente migliore del precedente. Vorremmo migliorare le cose il più possibile, assieme al sito introduciamo la modalità per ordinare il materiale pagando direttamente con l'opzione di paypal, scriverci ed entrare in contatto con noi rimane comunque un'opzione valida e ben gradita ma anche in questo modo pensiamo che si possa migliorare la gestione e la possibilità di richiedere il nostro materiale.
Alcune pagine risulteranno ancora in allestimento, ci scusiamo, nelle prossime settimane verranno terminate e rese disponibili on line!

Proseguiamo oltre ed annunciamo tutto quello che concretamente è in programma nell'arco dei prossimi due mesi o che è stato appena realizzato:

- IL MIO ANTISPECISMO
riflessioni e raccolta di scritti, 44 pagine. €2.00

Quest'opuscolo, uscito già da settembre scorso, rappresenta la nostra ultima uscita nell'ambito degli scritti, esaurite le copie in poco tempo abbiamo deciso di ristamparlo con una nuova copertina, è disponibile nuovamente anche per chi intenda distribuirlo!







PROSSIMI PROGETTI
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- GUIDA ALLA SOPRAVVIVENZA URBANA (opuscolo)
E' quasi al termine la traduzione e stesura di questo opuscolo comparso per la prima volta negli Stati Uniti. Fornisce in maniera concreta e dettagliata tanti ottimi suggerimenti su come evadere dall'oppressione di una delle massime istituzioni di questa civilizzazione: l'urbanizzazione, le città. Un percorso fatto attraverso pratiche concrete di autorganizzazione ed auto-sostentamento.

- LE MENZOGNE DELLA PELLICCIA (documentario sottotitolato, cd-avi)
Grazie ad attivisti/e norvegesi è da poco uscita una splendida investigazione aggiornata e ben strutturata su tutto il marcio che si nasconde dietro l'industria della pelliccia e sull'orrore che si cela all'interno degli allevamenti. Il documentario della durata di circa 15 minuti sarà ben presto disponibile con sottotitoli in italiano.

- TRUECRYPT, GUIDA ALL'USO DELLA NOSTRA PRIVACY (guida in cd)
Siccome non abbiamo niente da nascondere... non vogliamo essere spiati costantemente! Questa guida, sull'ispirazione della precedente guida realizzata per il programma PGP, cercherà di guidare all'utilizzo di TrueCrypt, un software "open source" che permette di creare dischi fissi virtuali crittografati in modo da renderne accessibile il contenuto solo agli utenti autorizzati. Il programma può crittografare: l'intero contenuto di un disco fisso reale, di una partizione, di un floppy disk, di una chiave USB.

- LISTA ORIENTATIVA DEI PRODOTTI NON TESTATI SUGLI ANIMALI (pieghevole)
Abbastanza attenti a tutte le informazioni che si possono raccogliere al riguardo piaceva anche a noi dare un contributo con un pieghevole ad offerta libera che verrà comunque reso disponibile anche per essere scaricato tramite il nostro sito. Non si tratta di una semplice lista di prodotti ma porterà in sè una critica costruttiva e dovuta al mondo delle "merci" e dei "prodotti", sperando che possiate condividere ed apprezzare!

- xINCIVILEx #0 (aperiodico)
Primo numero di un progetto curato da singoli all'interno del collettivo. Articoli e riflessioni personali su straight edge, animalismo, ecologismo radicale, vita di tutti i giorni. Maggiori informazioni al più presto!

Oltre tutto questo ci preme annunciare che saranno presto disponibili nuove grafiche di maglie, toppe e spille, giusto un po' di attesa e saranno disponibili!

Annunceremo a breve una importante iniziativa benefit in sostegno a recenti fatti di repressione che hanno colpito alcuni attivisti.

CONTRO OGNI GABBIA.
TREE OF FREEDOM COLLECTIVE

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