ASSORBENTI DI STOFFA -
UN PASSO IN FAVORE DELLA TERRA

€5.00 (offerta suggerita)

Riprendiamoci la nostra vita... autogestendola!

Ogni mese ricorre il problema di utilizzare assorbenti usa e getta che, oltre ad essere composti da plastica e altre sostanze derivanti da lavorazione chimica/industriale, sono impacchettati singolarmente in bustine sempre di plastica e ulteriormente impacchettati in un involucro più grande, acnh'esso di plastica Siamo veramente cosi’ egoiste da anteporre la nostra comodita’ alla sopravvivenza della Terra?!

La cultura televisiva ci addomestica ad un’idea della donna sempre attraente e desiderabile, ad un’iconografia maschilista in cui la donna e’ oggetto e non soggetto. Non possiamo parlare di liberazione femminile, e di liberazione in generale, se le prime a liberarci non siamo noi, se continuiamo a seguire modelli femminili che soddisfano le aspettative maschili. Dovremmo iniziare a prendere consapevolezza che la tanto proclamata “liberazione” a cui fanno riferimento i prodotti in generale, e nello specifico, quelli destinati alle donne, sono in realta’ una grande schiavitu’. E soprattutto come possiamo sentirci libere mentre stiamo affliggendo il pianeta con i nostri rifiuti?

Quanta sofferenza costano alla terra?
L’eta’ media del primo ciclo mestruale è circa 12 anni, mentre quella della menopausa e’ intorno ai 50 anni. Calcoliamo quindi 38 anni di fertilita’ e circa 456 cicli mestruali. Per 5 giorni di ciclo, ipotizziamo l’uso di 25 assorbenti esterni: 456 x 25=1.400 assorbenti per ogni donna! (e siamo 30.000 solo in Italia). Si stima che per lo smaltimento ambientale dei soli assorbenti ci vogliano 500 anni…e se continuiamo di questo passo nemmeno li avremmo 500 anni in termini di specie; inoltre comperare assorbenti usa e getta significa arriicchirre le multinazionali, il cui scopo e’ l’aumento del capitale e non il benessere del pianeta (e quindi animale e vegetale).

Danni al nostro corpo
Durante il processo industriale di sbiancamento della cellulosa si formano le diossine che rimangono imprigionate nel prodotto e che possono essere assorbite tramite la cute e soprattutto attraverso le mucose vaginali (nel caso dell’uso di tamponi interni). Uno dei materiali responsabili dei fastidi e’ il rayon che e’ si un materiale assorbente ma che permette una super concentrazione di proteine nei tampone che possono essere utilizzati dal batterio Staffilococcus Aureus per la produzione di tossine responsabili della Sindrome da Shock Tossico. Non facciamoci ingannare dal candore del prodotto quale garanzia di sterilita’: nessuna ditta che li produce lo assicura.

Qualche consiglio:
-sciacquare subito sotto l’acqua fredda corrente
(n.b :l’acqua calda assicura un’alone dovuto al coagulo del sangue)
- strofinare con il sapone di Marsiglia.

BUON USO (è possibile cliccare sull'immagine sopra per ingrandire)
Un grazie a Francesca per il suggerimento

Un invito all'autoproduzione! Scarica, cliccando sui links sottostanti, i cartamodelli necessari per realizzare da sola gli assorbenti!
Parte 1
Parte 2